Durante una riunione ascolti e, contemporaneamente, formuli una risposta a un’altra richiesta. La sensatezza di questa combinazione dipende da ciò che richiedono entrambi i compiti. Invece di vietare in generale il multitasking, qui valuti un passaggio concreto.
Il tuo obiettivo per questo contributo
Riconosci quali informazioni potrebbero andare perse nel passaggio e scegli tra lavorare un’attività dopo l’altra, reagire quando è necessario o effettuare un passaggio di consegne adeguato.
Capire: inquadrare correttamente la questione di lavoro
Non tutte le attività parallele richiedono lo stesso livello di attenzione. Un trasferimento di file in background è diverso da due situazioni da valutare contemporaneamente. In questo caso, affermare in generale che il cervello non possa mai elaborare più cose sarebbe troppo semplicistico.
Questo contributo non deduce dagli avvicendamenti tra compiti percentuali fisse di errore o perdite di tempo. Tra i possibili rischi, l’OMS menziona requisiti lavorativi elevati e scarso margine decisionale. Se il ruolo prevede risposte frequenti, questo aspetto va considerato nell’organizzazione del lavoro, invece di limitarsi a criticare il comportamento individuale.
Un esempio personale: una decisione e una domanda imprevista
Mentre in una riunione si prepara una decisione, rispondi a una domanda imprevista su un altro argomento professionale. Poi non ti è chiaro se l’ultima modifica sia già stata approvata. Il problema concreto è la mancanza di informazioni certe, non un valore generale relativo alla perdita di concentrazione.
Chiarisci prima la decisione, invece di proseguire basandoti su un’ipotesi incerta. Per i casi futuri, valuta se la domanda imprevista può aspettare, se se ne può occupare qualcun altro o se puoi segnalare chiaramente l’interruzione necessaria. Non dare per scontato di poter ricostruire in seguito ciò che non hai sentito.
Decidere: bisogna passare all’altra attività adesso?
Il secondo compito può aspettare
Annotala nel modo più adatto e riprendila quando è possibile passare da un’attività all’altra in modo sensato. Non scrivere più di quanto serva per ritrovarla.
Una reazione necessaria non può aspettare
Rendi trasparente il passaggio e annota lo stato del primo compito. Un’interruzione necessaria non è un errore personale.
Entrambi i compiti richiedono contemporaneamente una valutazione vincolante
Chiarisci responsabilità, sequenza o supporto. Se le esigenze sono incompatibili, non serve promettere tacitamente di soddisfarle entrambe fino in fondo.
Descrivere consapevolmente un passaggio
Scegli una combinazione frequente di attività. Chiediti quali informazioni devi raccogliere o valutare in ciascuna. Verifica se entrambe le esigenze devono davvero essere soddisfatte contemporaneamente o se è possibile un passaggio chiaro da un’attività all’altra.
Se resta necessario passare da un’attività all’altra, annota brevemente lo stato e il passo successivo. Quando riprendi, controlla quali informazioni sono ancora da verificare. Per le attività critiche sul piano tecnico, segui le procedure e i controlli previsti.
La tua nota di passaggio
Prima attività: Quale stato di avanzamento va conservato?
Seconda attività: Perché è necessario reagire ora?
Informazioni: Che cosa va verificato quando si riprende?
Accordo: Chi chiarisce le richieste simultanee incompatibili?
Prosegui: verifica l’accordo nella vita quotidiana
Una sequenza adeguata può evitare una specifica lacuna informativa. Non garantisce che ogni attività venga svolta più rapidamente. Verifica la qualità del passaggio e se le attività richieste sono effettivamente realizzabili.
Limiti e supporto
Questo articolo offre indicazioni generali sull’organizzazione del lavoro; non è una diagnosi sanitaria né una procedura aziendale vincolante. Tieni conto delle responsabilità, della reperibilità necessaria e delle indicazioni professionali esistenti. Non modificare sistemi e procedure condivisi senza prima verificarne le interdipendenze. Se il carico di lavoro è eccessivo in modo prolungato, occorre decidere in merito all’entità, alle risorse o al supporto. Se i disturbi persistono o compromettono notevolmente la vita quotidiana, rivolgiti a un professionista della salute.
Domande frequenti
È sbagliato svolgere più attività in parallelo?
No. Le esigenze delle attività sono diverse. Questo articolo tratta situazioni che richiedono attenzione e valutazione simultanee.
Posso ignorare le reazioni urgenti per rispettare una regola di concentrazione?
No. Si tiene conto delle reazioni necessarie e delle indicazioni professionali; le richieste incompatibili vanno chiarite.
Quanto tempo perdo a ogni passaggio?
Questo articolo non fornisce un valore numerico generale. A fare la differenza sono il compito specifico e le informazioni che devono essere conservate.
Fonte specialistica e contestualizzazione
OMS: Salute mentale sul lavoro →
Aggiornato al 15 settembre 2026; consultato il 16 ottobre 2026. Fonte in lingua inglese.
L’OMS descrive le richieste lavorative e il margine di azione. L’esempio del passaggio da un’attività all’altra è un orientamento pratico originale, non una prova sperimentale di una perdita di rendimento fissa dovuta al multitasking.
L’esempio pratico e il modello sono interpretazioni pratiche originali, non un programma scientificamente verificato.
Per approfondire
Concentrazione nella giornata lavorativa digitale: perché diventa sempre più difficileScegliere il giusto punto di partenza per concentrarsi tra attenzione, incarico, interruzioni e condizioni quadro
Leggi l’articolo →
Organizzazione nella giornata lavorativa, anche quando tutto è digitaleOrganizzare un punto di ripresa facilmente individuabile per il lavoro digitale
Leggi l’articolo →Il tuo prossimo passo
Scegli una questione lavorativa concreta ancora aperta e chiariscila con le persone coinvolte. Trovi altri articoli su organizzazione, concentrazione e lavoro digitale consapevole nella guida FitStart al lavoro.