Perché sono sempre occupato, ma riesco a fare poco?

|Marco Muscarello
Person arbeitet am Laptop und wirkt trotz vieler Aufgaben überlastet – Symbol für ständige Beschäftigung im Arbeitsalltag

La giornata è stata piena eppure vedi pochi risultati concreti. Prima di giudicarti improduttivo, verifica quale lavoro hai effettivamente svolto. Il coordinamento e il supporto possono essere necessari anche se non producono un resoconto completo.

Il tuo obiettivo con questo articolo

Descrivi un periodo di lavoro distinguendo tra attività orientate ai risultati, coordinamento necessario e ostacoli, poi usa questa descrizione per prepararti a un confronto realistico.

Capire: inquadrare correttamente la questione lavorativa

Essere occupati non significa automaticamente fare progressi in un progetto specifico. Ma non significa nemmeno che il lavoro sia inutile. Una risposta, un passaggio di consegne o una richiesta di chiarimento possono essere necessari perché altre persone possano proseguire.

L’OMS indica il carico di lavoro e i ruoli poco chiari come possibili fattori di stress. Perciò, la mancanza di un risultato finale visibile non dimostra in modo affidabile un’inefficienza personale. Devi comprendere quali compiti sono stati effettivamente svolti, senza svalutare in blocco riunioni e messaggi.

Un esempio concreto: un resoconto e molte richieste di chiarimento necessarie

Vuoi completare un resoconto. Nel frattempo, rispondi a domande su lavori già terminati, coordini una consegna e aspetti un dato che manca. La sera, il resoconto è ancora incompleto.

Distingui il coordinamento necessario da ciò che si sarebbe potuto raggruppare o distribuire diversamente e dall’informazione che blocca il resoconto. Una semplice affermazione come «Ho fatto ben poco» nasconderebbe queste differenze. Potrebbe essere necessario includere esplicitamente il ruolo di coordinamento nella pianificazione delle capacità.

Decidi: cosa spiega i progressi ancora da compiere?

Il coordinamento necessario occupa molto tempo

Rendile visibili come parte dell’incarico. Verifica se le scadenze e le aspettative tengono conto di questo lavoro.

Si potrebbe rispondere in modo diverso alle richieste ricorrenti

Valuta la possibilità di condividere un’informazione o di rendere più chiaro il passaggio di consegne. Non creare un sistema elaborato che richieda più manutenzione che benefici.

Il lavoro è in attesa di una decisione o di un’informazione

Indica l’ostacolo e il prossimo punto da chiarire. Avere più tempo per concentrarsi in privato non risolve automaticamente la mancanza di un presupposto necessario.

Un resoconto oggettivo della giornata

Scegli un periodo rappresentativo invece di registrare ogni minuto. Annota il risultato previsto, il lavoro aggiuntivo necessario e l’ostacolo specifico. Tieni presenti le responsabilità concordate.

Usa la descrizione per preparare un confronto adeguato. L’obiettivo è raggiungere un accordo realistico, non dimostrare che ogni minuto è stato utilizzato. Se vengono richiesti più compiti di quanti sia possibile svolgerne, occorre decidere quali mantenere.

Il tuo bilancio dei progressi

Risultato: Quali progressi dovrebbero essere visibili?

Coordinamento: Quale lavoro necessario si è aggiunto?

Ostacolo: Quale presupposto mancava?

Accordo: Cosa va modificato nelle aspettative, nelle responsabilità o nelle scadenze?

Prosegui: verifica l’accordo nella vita quotidiana

Una buona revisione non si conclude soltanto con la promessa di concentrarsi di più il giorno dopo. Fa emergere una condizione concreta. Poi valuta se l’accordo rende il lavoro più realistico e se è disponibile il supporto necessario.

Limiti e supporto

Questo articolo offre indicazioni generali sull’organizzazione del lavoro, non costituisce una diagnosi sanitaria né una procedura aziendale vincolante. Rispetta le responsabilità, la reperibilità necessaria e le disposizioni professionali vigenti. Non modificare sistemi e processi condivisi senza prima verificarne le dipendenze. Se il carico di lavoro è eccessivo in modo continuativo, occorre decidere in merito al volume, alle risorse o al supporto. Se i disturbi persistono o compromettono sensibilmente la vita quotidiana, rivolgiti a un professionista sanitario adeguato.

Domande frequenti

Le riunioni sono sempre tempo improduttivo?

No. Ciò che conta è lo scopo e l’eventuale necessità di un coordinamento o di una decisione.

Devo tenere traccia delle ore di lavoro?

Per orientarsi come descritto qui basta una nota fattuale e circoscritta. Le disposizioni aziendali restano comunque valide.

Un rapporto in sospeso è automaticamente colpa mia?

No. Il volume di lavoro, il coordinamento e la mancanza dei presupposti necessari vanno considerati insieme.

Fonte specialistica e contestualizzazione

OMS: salute mentale sul lavoro →
Aggiornato il 15 settembre 2026; consultato il 16 ottobre 2026. Fonte in inglese.

L’OMS indica il carico di lavoro e l’ambiguità dei ruoli tra i possibili fattori di stress. Il modello per la revisione è uno strumento originale per l’organizzazione del lavoro, non una misurazione standardizzata della produttività.

L’esempio pratico e il modello sono spunti pratici originali, non un programma scientificamente validato.

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Sull’autore

Marco Muscarello è fondatore di FitStart Group e specialista in gestione con diploma federale. Da oltre 15 anni dirige team e accompagna le persone nei cambiamenti professionali e personali.

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